La Regione Emilia Romagna avvia i controlli sulle Classi Energetiche indicate sui relativi attestati di prestazione energetica.Dal 1 aprile al 31 dicembre saranno eseguiti circa 3000 controlli. Si rischiano sanzioni e brutte sorprese in bolletta

Dal primo aprile sono scattati i controlli sulle prestazioni energetiche degli edifici sottoposti a certificazione energetica per obbligo di Legge. La Regione Emilia – Romagna sta accertando se, l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) è conforme alle reali caratteristiche energetiche dell’immobile relativo.

Fra il 1° Aprile ed il 31 Dicembre 2016 saranno effettuati circa 3.000 controlli, mentre per gli anni successivi i controlli saranno circa 4.000 all’anno. In caso di non conformità dell’APE, vi sono sanzioni per i certificatori, ma l’atto irregolare può essere annullato, con un conseguente aggravio di costi e tempi per chi entra in possesso dell’immobile. I controlli, oltre ai certificatori, interessano in particolare chi vende o affitta un edificio, ma è bene che anche l’acquirente o l’inquilino faccia fare verifiche puntuali all’abitazione. Il rischio, infatti, è di trovarsi con spiacevoli sorprese in bolletta.

 

Come evitare il rischio? Rivolgendosi a riconosciuti professionisti del settore in grado di garantire la conformità e regolarità degli attestati.

I controlli a campione sperimentali sono già stati condotti dalla Regione dal 2008 al 2011. Su 200mila certificazioni controllate (tramite controllo informatico), ben 138mila avevano disuniformità accertate. Ciò significa che in Regione il 61% degli edifici certificati presenta delle irregolarità su quanto riportato nell’attestato di prestazione energetica.

Ma se quei controlli non prevedevano la sanzione, questa volta c’è il rischio concreto che fiocchino le multe. Secondo la Federazione regionale dei Periti Industriali, tra le cause di questo enorme numero di irregolarità c’è la liberalizzazione dei tecnici abilitati a rilasciare certificazioni che ha fatto sì che ad occuparsi della materia siano oggi svariati soggetti, anche non iscritti ad un Albo Professionale.

Da una parte, quindi, si è abbassato il costo delle prestazioni, ma dall’altra sono aumentati i rischi di una scarsa qualità delle stesse. Così il cittadino che, ad esempio, acquista una casa certificata con la classe energetica più performante può poi scoprire che la classe reale dell’edificio è più bassa, ossia meno virtuosa dal punto di vista energetico trovandosi quindi beffato due volte: ha speso di più per comprare l’immobile e non ha alcun vantaggio in bolletta.

I Periti iscritti all’Albo dei Collegi della regione Emilia-Romagna sono soggetti a corsi di formazione obbligatoria e a verifiche autonome da parte dei rispettivi Collegi. Una sicurezza in più per l’utente che potrà anche rivolgersi agli stessi Collegi per la verifica puntuale e precisa dell’operato degli iscritti.

In Emilia-Romagna i periti iscritti sono circa cinquemila, così suddivisi per provincia: 938 a Modena, 914 a Bologna, 877 a Reggio-Emilia, 537 a Parma, 394 a Forlì-Cesena, 342 a Ferrara, 306 a Rimini, 274 a Piacenza e 241 a Ravenna. Di questi, circa 3.500 sono certificatori energetici abilitati e qualificati.